La sera del silenzio, delle lacrime e del ricordo. Una fiaccolata che è stata capace di unire un’intera città, e non solo, nel raccoglimento e nella memoria.
Un momento di condivisione collettiva per ricordare Giacomo Bongiorni, un uomo, un padre di 47 anni, la cui vita è stata brutalmente spezzata: ucciso da un gruppo di giovani dopo un rimprovero mentre quel branco stava compiendo atti di vandalismo.
Romina Carso, cugina di Giacomo Bongiorni, porta un mazzo di fiori sul luogo dell’omicidio. Accanto a lei la madre di Giacomo. Al microfono, urla tra le lacrime: "Qui Giacomo ha trovato la fine, da qui deve iniziare qualcosa. Viva Giacomo".
Il silenzio viene interrotto da alcuni applausi spontanei. Ne parte uno, mentre la mamma di Giacomo Bongiorni passa su un’auto dell’associazione Alfa Victor. Il corteo si ferma, vengono mostrati gli striscioni che recitano "non violenza" e "giustizia" per Giacomo Bongiorni
Alcuni striscioni precedono il corteo. Uno recita "non violenza". Alcuni ragazzi ne tengono un altro: "Giustizia per un eroe dagli occhi blu, Mirteo è con te". Sventolata anche una maglietta della Fiorentina, la squadra del cuore di Giacomo.
In chiusura della fiaccolata il vescovo di Massa Carrara e Pontremoli Mario Vaccari ha detto: "Dobbiamo impegnarci tutti perché questo non succeda più, ciascuno nella sua famiglia, nelle istituzioni, nella comunità cristiana, nelle nostre comunità. Grazie davvero per tutta la vostra partecipazione".Segui Quotidiano Nazionale su:
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