É una giovane promessa della boxe uno dei responsabili dell’omicidio di Giacomo Bongiorni, il carpentiere 47enne ucciso a Massa Carrara a seguito di un pestaggio. Il ragazzo, un 17enne toscano, è stato fermato dai carabinieri con l’accusa di concorso in omicidio, aggravato dai futili motivi. Sarebbe stato lui a sferrare il pugno a Bongiorni, causandone la caduta poi fatale per il 47enne, morto aggredito dal branco davanti agli occhi della compagna e del figlio 12enne. Ai magistrati, l’aggressore ha riferito di aver ricevuto una “testata sul naso” dalla vittima e di aver dunque reagito.
Dopo l’interrogatorio il 17enne, stella nascente della boxe toscana con diversi titoli giovanili nel palmares, è stato trasferito e recluso in una comunità. Le autorità stanno visionando approfonditamente i filmati delle telecamere di sicurezza che hanno ripreso l’aggressione in Piazza Palma a Massa.
Il minorenne, italiano di seconda generazione, è una delle promesse del pugilato toscano. Cinquantadue chili, aveva all’attivo numerosi incontri e diverse vittorie, compresa la qualificazione alla semifinale dei campionati giovanili italiani e un importante torneo vinto nel 2023. Fino a quell’anno militava nella Pugilistica Massese, che ha aderito alla fiaccolata di martedì sera in ricordo di Bongiorni.
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