L’operazione si può eseguire senza la necessità di «aprire» il paziente ma solamente attraverso dei fori: «Meno rischi e più precisione»
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È stato eseguito con successo, in Azienda Ospedale Università Padova, il primo trapianto di fegato completamente robotico con organo protetto da macchina da perfusione durante l’impianto. La tecnica costituisce un unicum a livello mondiale quanto a tecnica di preparazione dell’organo espiantato e messo in macchina di perfusione e poi impiantato con chirurgia robotica. La strumentazione robotica permette di impiantare l’organo attraverso due semplici fori e senza la chirurgia «open» che comporta «l’apertura» invasiva del paziente, mentre la sofisticata tecnologia delle macchine da perfusione serve a tenere in vita l’organo espiantato migliorando tutte le sue funzioni. In sala operatoria l’èquipe del professor Umberto Cillo, direttore Uoc Chirurgia epatobiliopancreatica e dei Trapianti di fegato.
