Mohammed Hureini è un attivista non violento palestinese di "Youth of Sumud". Vive in Masafer Yatta, la regione della Cisgiordania dove è stato girato il documentario "No other land", vincitore dell’Oscar nel 2025. Con lui abbiamo provato a raccontare la situazione attuale in Palestina, e l’attenzione in Europa sugli elementi del governo israeliano più estremisti, come Itamar Ben Gvir. La sua analisi ci porta all’interno della società israeliana e su come il razzismo verso i palestinesi ed il suprematismo ebraico abbiano ormai impregnato il tessuto sociale. Sulle recenti sanzioni, applicate dall’Unione Europea, e sui mandati di arresto spiccati dalla Corte Penale Internazionale, l’attivista palestinese riflette sulla necessità che a queste azioni seguano delle conseguenze reali, ed è l’opinione pubblica dei paesi europei che deve mobilitarsi per chiedere azioni concrete. Mohammed Hureini rappresenta la terza generazione di palestinesi rifugiati sulla propria terra, e ci spiega come lui stesso abbia raccolto l’eredità di sua nonna, sopravvissuta alla Nackba, che ha deciso di non scappare più.