Non sarà semplice ma la strada è giusta: bloccare i social network per i minori di 16 anni, come ha scelto di fare il premier britannico Keir Starmer.
In questi anni abbiamo visto come il cyberbullismo, la sindrome FOMO (la paura di essere esclusi dai coetanei) e l’ansia da prestazione per i like siano diventati un problema generalizzato, che ha colpito soprattutto la salute mentale dei giovani. I social non hanno creato nulla di nuovo, ma hanno amplificato queste dinamiche, generato spesso dipendenza da dopamina e aumentato il disturbo dell’attenzione. Per questo la scelta di Starmer è coraggiosa, così come lo è stata quella del premier australiano Anthony Albanese.
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