– Il ritorno dell’acqua a Pesaro solo questa mattina, come avverte il sindaco Andrea Biancani in un post delle 8.15: “Mi hanno appena comunicato che l’acqua sta tornando gradualmente in tutte le case. Se qualcuno non dovesse ancora averla si tratta di piccoli problemi tecnici, in particolare legati alla presenza di aria nelle tubazioni, che un po’ alla volta si stanno risolvendo. L’eventuale mancanza d’acqua non è legata a nuove rotture”.
Ma ieri i bagni in spiaggia, perché qualche bagnino si è ingegnato, funzionavano così: ai clienti è stata data la chiave insieme a un secchio pieno d’acqua di mare. Altri stabilimenti hanno invece i servizi igienici del tutto chiusi. La corsa per una doccia al mare grazie all’acquedotto romano è durata poco, perché i vasconi si sono esauriti intorno alle 13.
Una città nel caos, tanto che le associazioni di categoria, riunite ieri nella tarda mattinata all’Hotel Excelsior, hanno annunciato "una richiesta formale di risarcimento danni per il mancato incasso e per il gravissimo pregiudizio d’immagine subito da tutte le categorie imprenditoriali tradite da un servizio essenziale".
"Sappiamo che alcuni clienti stanno pensando di andare via in anticipo, soprattutto le famiglie con bambini piccoli: camere senza acqua e senza docce, e servizi igienici inservibili. Una situazione impossibile. So di persone che hanno già lasciato gli alberghi cittadini – dice Nardo Filippetti, che guida il gruppo Lindbergh con quattro hotel nella zona mare –. In questo momento è un danno economico, ma anche d’immagine, molto importante, anche perché riguarda la clientela che paga di più. Poi a settembre i prezzi delle camere scendono notevolmente".
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