«Stiamo riorganizzando i nostri spazi e non possiamo confermare la vostra assegnazione… vi auguriamo il meglio per la prossima stagione». Il benservito gli è arrivato su WhatsApp. È stata come una pugnalata. Nulla che avessero messo in conto, perché in quello stabilimento balneare di Pescara si consideravano di casa. Ci andavano tutte le estati, da 46 anni. Una fedeltà che nel tempo è stata premiata con sconti e poi con l’assegnazione dell’ombrellone (che qui è una palma) in prima fila. Tutto dimenticato. Da quest’anno per loro non c’è più posto. Motivo? Sono troppo anziani per i proprietari che, due anni fa, hanno rilevato la gestione dello storico lido «Croce del Sud».
Luigi Gabriele, ex segretario comunale, e la moglie Rosaria hanno 86 e 82 anni. Ma non avrebbero mai immaginato per questo di essere considerati un peso in quel lido dove hanno coltivato amicizie e vissuto momenti spensierati con figli e nipoti.
