Resta particolarmente fragile la tregua in libano, dopo che ieri il presidente Trump aveva annunciato lo stop dei bombardamenti israeliani nel sud del paese, provocando l’irritazione di Netanyahu. Coinvolgimenti dei caschi blu francesi in uno scontro a fuoco.
La tregua nei bombardamenti tra Israele e Hezbollah in Libano, seppur riaccenda le speranze di pace e dia un po’ di fiato alla popolazione, resta fragile e mostra anche una crepa nei rapporti diploamtici fra Washington e Tel Aviv.
Fonti parlano di un Netanyahu scioccato dal post di Trump in cui il presidente affermava che gli Stati Uniti hanno proibito a Israele di bombardare il Libano. Chiarimenti sarebbero stati chiesti alla Casa Bianca.
Ieri in una dichiarazione in video Netanyahu aveva spiegato che il lavoro per disarmare Hezbollah "non è ancora finito e che "la strada verso la pace è ancora lunga. In una mano impugniamo l’arma, l’altra è tesa in segno di pace". L’intenzione è quella di imporre a Beirut una cosiddetta linea gialla di sicurezza e di vietare ai residenti il ritorno nelle aree occupate dall’esercito israeliano, ovvero ben 55 villaggi libanesi. Una misura già adottata nella Striscia di Gaza.
Leggi l’articolo completo su tgla7.it, clicca sul link in bio.
#tgla7
