A ottant’anni appena compiuti, Riccardo Cocciante torna sulla scena con “Ho vent’anni con te”, il suo primo album di inediti dopo ben 21 anni di silenzio discografico.
Ospite di Soundcheck, l’artista ha raccontato la genesi di questo progetto nato quasi per inerzia, raccogliendo canzoni accantonate nel tempo mentre seguiva il successo planetario di Notre-Dame de Paris. Il disco, registrato con un’anima live riunendo i musicisti in studio, è un inno alla capacità dell’arte di guardare il mondo con la curiosità e il mistero tipici della giovinezza.
Nel ripercorrere la sua carriera, Cocciante ha celebrato collaborazioni storiche, da quella quarantennale con Mogol — che firma il brano conclusivo dell’album — a quella con Luc Plamondon, definendo la loro alchimia come il segreto dietro l’energia inarrestabile di Notre-Dame.
Ha ricordato con ironia anche le sfide internazionali, come quando un critico inglese dovette sfilare nudo sotto l’ambasciata francese dopo aver scommesso contro il successo dell’opera a Londra. Oggi, lontano dalle mode e fedele solo a se stesso, Cocciante si prepara a tornare sul palco in estate per dimostrare che l’amore per la vita e per la musica non ha età.
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L’intervista di Andrea Spinelli è disponibile sul nostro sito 📲 ##qnvideo #soundcheck shorts
