L’atleta ha lavorato sei anni per costruire terrazzamenti: ma il Comune ha chiesto ad Alessio Cornamusini di rimettere l’area com’era per ragioni di sicurezza
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Una settimana per cancellare sei anni di lavoro. È il paradosso con cui Alessio Cornamusini si trova ora a fare i conti al Sass de Rocia, la falesia di Rocca Pietore, nel Bellunese, che frequenta da oltre trent’anni. L’atleta toscano, campione italiano di arrampicata sportiva paralimpica e allenatore Fasi, ha ricevuto la richiesta dal Comune di eliminare i terrazzamenti realizzati alla base della parete per rendere più agevole e sicura la presenza degli arrampicatori. L’intervento, eseguito progressivamente dal 2020, interessa un’area di proprietà comunale. La contestazione è arrivata nella giornata del 16 settembre. Cornamusini si trovava alla falesia quando, secondo quanto racconta, è stato avvicinato da due agenti della Polizia Locale. Da lì è partita la richiesta di ripristinare l’area nelle condizioni precedenti ai lavori. «Mi hanno dato quindici giorni di tempo per togliere tutto. Ho poi contattato il Comune e dall’ufficio tecnico mi hanno confermato che la disposizione è questa: devo ripristinare la situazione originaria». (Qui l’articolo di Dimitri Canello)