Tre anni fa era tra le damigelle al matrimonio della sua «sorella per sempre». Ieri è stata lei a dire sì. Melissa Foderà — una delle due bambine scambiate alla nascita all’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo nella notte di Capodanno del 1998 — si è sposata nella cattedrale della cittadina trapanese con Antonio Scaturro.
Ad accompagnarla all’altare i suoi due padri: quello biologico e quello che l’ha cresciuta nei primi tre anni di vita, fino a quando l’incredibile errore dei sanitari è venuto fuori. Una vicenda che ha ispirato la fiction Rai «Sorelle per sempre», ma che prima ancora è la storia di un legame costruito contro ogni previsione.
Abito bianco, capelli raccolti e un corteo di damigelle di tutte le sue «sorelle», quella naturale, ovviamente Caterina Alagna (e le sorelle naturali di lei): la bimba, ora donna, che qualcuno mise nella culla sbagliata. Nel 2023 era stata Melissa a precederla verso l’altare. Ieri i ruoli si sono invertiti, in una scena che racconta meglio di qualsiasi parola un legame che non è nato dal sangue ma da una scelta d’amore.
La storia di Caterina e Melissa e dei loro genitori, Marinella e Francesco Alagna e Francesco e Gisella Foderà comincia la notte tra il 31 dicembre 1997 e il primo gennaio 1998. Le due bimbe nascono a poche ore di distanza nello stesso ospedale della cittadina sulla costa Trapanese. Per errore vengono affidate alle madri sbagliate e crescono ciascuna nella famiglia dell’altra. Per tre anni nessuno se ne accorge. Poi una maestra dell’asilo, che entrambe frequentavano, comincia ad avere qualche dubbio. Caterina è identica alle altre due figlie di Marinella. L’insegnante ne parla con le famiglie.