C’è un’immagine che si ripete, ossessiva, tra i giovani di oggi: corpi scolpiti, sorrisi filtrati, vite levigate. Dietro, però, spesso si nascondono anime fragili, scavate dal giudizio altrui e dall’impossibilità di corrispondere a un modello irraggiungibile. I disturbi alimentari non sono solo una questione di cibo: sono una lingua muta con cui molti ragazzi comunicano la propria guerra interiore. Bulimia, anoressia, binge eating: nomi clinici per raccontare un dolore sociale, collettivo, normalizzato. Un dolore che, troppo spesso, passa in silenzio.
È da questa consapevolezza che nasce Ciao, Varsavia, cortometraggio presentato in anteprima assoluta nell’ambito di Alice nella Città, in concorso nella sezione Onde Corte – Panorama Italia, scritto e diretto da Diletta Di Nicolantonio, con Carlotta Gamba e Fortunato Cerlino, e con la produzione esecutiva di Sara Serraiocco, qui in una veste inedita: non più attrice, ma produttrice.
Ospiti del vodcast SediciNoni, Di Nicolantonio e Serraiocco raccontano un progetto forte, visivamente disturbante, che mette in scena la storia di Diana (Carlotta Gamba): una giovane donna di 27 anni che, dopo un periodo in una clinica per disturbi alimentari, torna a vivere nei sobborghi di Varsavia.
L’intervista di Giulia Carla De Carlo continua su quotidiano.net o sul nostro canale YouTube
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