Sabato 5 settembre, stadio San Siro. In campo si sfidano Inter-Napoli. Sul maxischermo appare il rapper Sfera Ebbasta con quattro ragazze sedute accanto e altre sei nelle poltrone dietro. La scena diventa virale. Sui social, scoppia il caso. Migliaia i commenti sotto il video che riprende l’arrivo del cantante seguito dalle dieci donne: «King»; «Ma sono le bodyguard quelle dietro?»; «La vera aura era entrare con la madre dei suoi figli».
In un post su Instagram, lo psicoterapeuta Alberto Pellai invita tutti a riflettere: «Il paradosso oggi sta nel fatto che da ogni parte si invocano l’educazione di genere e la rimozione degli stereotipi di genere. A scuola si inventano progetti, si mobilitano specialisti. I ragazzi sembrano afferrare il messaggio. Nel frattempo, la loro cultura “mainstream” continua a bombardarli di immagini e messaggi che affermano l’esatto contrario». E ancora: «Un uomo con dieci ragazze, lui davanti, loro dietro. Tutte vestite uguali, praticamente in divisa. Di lui sappiamo tutto, di loro non sappiamo nemmeno il nome».
C’è chi ipotizza che quella del rapper sia un’operazione di marketing per lanciare il nuovo album. «Non riesco a capire la celebrazione e la magnificazione di un’immagine di questo tipo», ammette Pellai al Corriere.