A dialogare con il pubblico sono stati Edoardo Vigna, caporedattore del Corriere e responsabile di Pianeta 2030, e l’architetto Mario Cucinella
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Sostenibilità, ambiente, recupero dei materiali e riappropriazione degli spazi pubblici. È stato questo il filo conduttore dell’appuntamento di oggi in Largo Treves, l’ottava tappa de La Città delle Idee, il tour del Corriere della Sera per festeggiare i 150 anni del giornale. Ma anche un’occasione speciale per scoprire come le nove installazioni diffuse in città siano diventate luoghi di incontro e confronto per lettrici e lettori. Nate da un’idea dell’architetto Mario Cucinella e presentate alla Milano Design Week, le strutture sono state successivamente smontate e redistribuite in alcune delle piazze storiche di Milano. Ogni installazione racconta una parte della storia del Corriere della Sera.A dialogare con il pubblico sono stati Edoardo Vigna, caporedattore del Corriere e responsabile di Pianeta 2030, e lo stesso Cucinella. «Sono installazioni vissute dai cittadini, inclusive, luoghi in cui possono nascere idee e conversazioni. Ci siamo chiesti che cosa significhi creare un’arte pubblica nel 2026, quale ruolo debba avere e quali caratteristiche debba possedere per essere davvero inclusiva – ha spiegato Vigna -. L’inclusione è un tema centrale nel dibattito milanese. In una città che ospita oltre 200 mila studenti universitari e accoglie persone provenienti da tutto il mondo, è fondamentale offrire spazi e strumenti che consentano a tutti di sentirsi parte del tessuto sociale».«L’installazione è nata nel cortile di via Solferino ed è stata poi smontata in diversi elementi e distribuita nelle piazze della città – ha aggiunto Cucinella -. Si tratta di un oggetto realizzato attraverso il recupero di materiali: un’opera di arte pubblica che torna nelle piazze per accogliere le persone e raccontare una storia. I materiali possono avere molte vite e queste installazioni sono un modo per parlare di sostenibilità e inclusione. La sostenibilità è un processo lungo, ma ogni piccolo passo contribuisce a costruire un percorso che stiamo affrontando con impegno. Allo stesso tempo, è necessario lavorare su politiche sociali che favoriscano l’inclusione».Sono 15 gli incontri in programma tra maggio e giugno nelle principali piazze milanesi: occasioni per rafforzare il dialogo tra il Corriere e i suoi lettori attraverso il confronto con giornaliste e giornalisti della redazione. A ogni appuntamento vengono distribuite gratuitamente tote bag contenenti uno speciale dedicato ai 150 anni del giornale e una copia del quotidiano.Prossima tappa: lunedì 15 giugno, alle 18.30, in piazza Berlinguer. Il tema sarà «Lo sport siamo noi» e verrà affrontato insieme a Daniele Dallera e Daniele Sparisci della redazione sportiva del Corriere della Sera.