È stato svegliato all’alba di domenica scorsa (19 luglio) dall’allarme dell’azienda elettromeccanica accanto a casa sua e di cui – a parole – era la guardia: così ha preso una pistola ed è uscito, trovandosi davanti agli occhi intrusi intenti a rubare bobine di rame. Scoperto dai ladri e sentitosi minacciato, ha sparato diversi colpi, che almeno non hanno provocato vittime o feriti, ma si sono andati a conficcare uno dopo l’altro contro un muro. E hanno messo in fuga i malviventi. Tuttavia il primo a essere finito nei guai è stato proprio il custode – un 63enne italiano – che, dai successivi controlli effettuati dai carabinieri intervenuti sul posto e che hanno fatto partire le indagini, è emerso non essere in regola né come guardia particolare giurata né con il porto d’armi.
A ricostruire quanto successo domenica, nei minuti subito successivi l’allarme scattato alle 6.16, in un’azienda elettromeccanica di Crespellano, nel Bolognese, sono stati i militari della compagnia di Casalecchio di Reno, prima intervenuti sul posto con il nucleo radiomobile e ora impegnati nelle indagini per risalire e identificare i ladri, datisi alla fuga: il 63enne, domiciliato appunto in un appartamento accanto alla sede aziendale, sarebbe uscito nel piazzale dopo essere stato svegliato dall’allarme e dopo aver impugnato la propria pistola – un revolver calibro 357 Magnum – e si sarebbe trovato davanti un ladro a bordo di un muletto con sopra diverse bobine di rame da nascondere dentro a due furgoni.