Decidere il corso di laurea è una scelta di vita: cosa si studia, quali sono le difficoltà e quali sono gli sbocchi professionali
Guarda il video su Corriere: https://video.corriere.it/studiare-economia-e-management-per-capire-le-logiche-delle-aziende-e-dei-mercati-che-stanno-dietro-ogni-prodotto-e-servizio/ef2da740-e2e8-4b1a-8209-ad3ad6da2xlk
Dietro ogni prodotto che acquistiamo, dietro ogni servizio che utilizziamo, c’è un’organizzazione che mette insieme persone e risorse, e prende decisioni.Studiare Economia e Management, sia alla Triennale sia nei percorsi specialistici che le Magistrali del settore offrono, significa imparare a comprendere come funzionano queste organizzazioni e come vengono gestite. Vuol dire affrontare domande molto concrete: come si definisce una strategia d’impresa? Come si organizza il lavoro delle persone? Come si analizzano costi e risultati? Come si finanziano gli investimenti? Come si sviluppano nuovi prodotti e nuovi mercati? Per rispondere a queste domande, il corso integra discipline diverse: innanzitutto materie che riguardano l’economia aziendale e le diverse aree del management innanzitutto, come marketing, finanza, organizzazione e controllo, ma anche economia politica, diritto, matematica e statistica. A queste si aggiunge normalmente lo studio di una o più lingue straniere. È un percorso multidisciplinare, che permette di acquisire una visione complessiva delle imprese e delle altre organizzazioni, e gli strumenti necessari per comprenderne le decisioni e i processi di gestione.Il corso di laurea dura tre anni. Al termine si consegue una laurea di primo livello, con la quale è possibile entrare nel mondo del lavoro oppure proseguire per altri due anni con una laurea magistrale, secondo quel modello che si chiama «3+2», oppure frequentare un master di primo livello.Il percorso prevede generalmente una prima parte comune, dedicata alle conoscenze fondamentali: economia aziendale, micro e macroeconomia, diritto nelle sue varie forme, matematica e statistica. A queste materie si affiancano poi gli insegnamenti direttamente legati alla gestione delle imprese, e quindi contabilità, bilancio, marketing, organizzazione, finanza aziendale e via dicendo. In molti corsi, poi, è possibile approfondire alcuni ambiti, e quindi amministrazione, consulenza, finanza, fiscalità, management internazionale. Il piano di studi comprende degli esami a scelta e prevede ormai sempre di più laboratori, lavori di gruppo, tirocini e, quasi obbligatori, periodi di studio all’estero.Non è necessario provenire da una scuola superiore particolare né possedere già conoscenze di economia aziendale. Chi arriva da un istituto tecnico può avere maggiore familiarità all’inizio con alcune materie; chi proviene da un liceo può essere più «allenato» in altri tipi di studio. L’esperienza dimostra, però, che queste differenze iniziali possono essere rapidamente superate. Ciò che conta davvero è la disponibilità a studiare con continuità e a costruire un buon metodo di lavoro. Servono quindi capacità di ragionamento, disponibilità a confrontarsi con dati e problemi concreti. Contano la curiosità verso ciò che accade nelle imprese e nel sistema economico, contano gli interessi personali verso quel mondo. Quindi la vera «cassetta degli attrezzi» è composta da metodo, costanza, capacità di ragionamento e apertura verso discipline diverse.Una laurea triennale in Economia e Management apre molte strade, perché permette di lavorare in organizzazioni e funzioni molto diverse. Questi laureati possono inserirsi in imprese industriali, commerciali, di servizi, società di consulenza, banche, assicurazioni, pubbliche amministrazioni ed enti non ,organismi internazionali. Possono operare in aree come amministrazione e contabilità, controllo di gestione, finanza, marketing, vendite, risorse umane, logistica e acquisti. Però questa laurea triennale rappresenta spesso una tappa di un percorso più lungo. Infatti dopo i tre anni, molti studenti comprendono meglio quali siano i propri interessi, i propri talenti, i propri obiettivi professionali e scelgono una laurea magistrale di due anni più specialistica. Per questo è importante che la triennale offra una preparazione ampia ed equilibrata nelle diverse discipline economico-manageriali: una base che consenta o di entrare nel mondo del lavoro subito o di affrontare adeguatamente i diversi percorsi di specializzazione.Personalmente non sono laureato in Economia e Management: provengo da studi giuridici e insegno Diritto tributario. Però sia nella mia materia, la fiscalità, sia nel mio ruolo di Preside di una Facoltà di Economia, ho costantemente a che fare con colleghi, studenti e manager provenienti appunto da questo tipo di formazione. Al giorno d’oggi più che mai la triennale in Economia e Management e le conseguenti magistrali forniscono l’habitus culturale per comprendere le di