Tajani ai magistrati sulla convalida degli arresti: «Colpirne uno per educarne cento»

di Furio Piccione

Tajani ai magistrati sulla convalida degli arresti: «Colpirne uno per educarne cento»

| sabato 26 Settembre 2026 - 14:27

Il ministro degli Esteri ha parlato dal palco del ‘villaggio della legalità’ a Roma

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(LaPresse) – Piccolo fuori programma per il vice presidente del consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, dal palco del ‘villaggio della legalità’ a Roma dove era in visita. Mentre il ministro parlava dal palco, una signora lo ha interrotto urlando: “Noi, nelle nostre borgate, abbiamo bisogno di più sicurezza”. Pronto il ministro ha risposto sollecitando la magistratura ad una maggiore “rigidità”: "Se la polizia locale o la Guardia di Finanza arresta qualcuno, si devono fare un altro turno -ha evidenziato il ministro-. Se l’arresto ad esempio è a mezzanotte meno cinque, finiscono il turno ma devono stare tutta la notte in caserma a fare il verbale. La mattina dopo vanno in tribunale, il magistrato lo rimette in libertà e mentre loro, dopo aver fatto 24 ore continuamente, si vedono quello che gli sorride in faccia la mattina dopo se lo ritrovano di nuovo che spaccia. Questo non va bene, quindi credo che serva molta più rigidità da parte della magistratura". "Noi siamo, in questo governo, dalla parte delle forze dell’ordine -ha proseguito-. Però non è che decidiamo noi su quello che fa la magistratura. Io dico a tutti i magistrati che decidono sugli arresti che è vero che c’è un problema di carceri riempite ma dobbiamo anche dare dei segnali che garantiscano ai cittadini il fatto che i ceffi non possono agire impuniti". Tajani ha poi concluso: "Colpirne uno per educarne cento: credo che serva e che anche alcuni magistrati debbano mettersi la mano sulla coscienza".

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