Roma, 29 luglio 2024
"Non condivido una parola pronunciata padre di Filippo Turetta", nel colloquio che ebbe in carcere con il figlio, "ma è profondamente scorretto diffondere quella conversazione ed esporla all’attenzione del pubblico. Ciò non significa giustificare, ma non vedo perchè bisogna pubblicare quelle intercettazioni". Così il vice premier, ministro degli Esteri e leader di Forza Italia, Antonio Tajani, in una conferenza stampa nella sede di Forza Italia. "Sono le parole di un padre disperato di fronte a un figlio assassino. Parole inaccettabili, ma che non hanno nulla a che vedere col processo", ha aggiunto Tajani osservando che "se iniziamo a intercettare tutti i cittadini italiani diventiamo il Paese del Grande Fratello".
