«Non posso prepararmi per le Olimpiadi condividendo lo spazio con le signore dell’aquagym», dice il campione. «Ci sono attività in compresenza, vero, ma stiamo riorganizzando la gestione delle attività per evitare sovrapposizioni a partire dalla primavera in poi», risponde la struttura. Il campione di nuoto è Thomas Ceccon, la struttura è il Centro Federale di Verona.
Classe 2001, oro olimpico nel dorso a Parigi e 15 ori tra mondiali ed europei in vasca lunga e corta, Ceccon si è trasferito da Creazzo a Verona nel 2017. Vive in città e si prepara tra le vasche e la palestra di via Colonnello Galliano, seguito dal suo storico coach, vicentino come lui, Alberto Burlina. Il piccolo sfogo è arrivato mercoledì 11 marzo nell’ambito di un’intervista a «Repubblica», in cui Ceccon ha raccontato il suo rientro dall’Australia, dove si è fermato per un mese e mezzo per un collegiale, ospite del team St. Peters Western, bissando l’esperienza del dopo-Parigi: una terra, l’Australia stessa, che è seconda potenza mondiale del nuoto, 27 milioni di abitanti e vari centri di performance per la preparazione olimpica.
Nell’intervista, Ceccon dice: «A Verona condivido uno spazio con tre gruppi di signore che alle 9,30 entrano in acqua per la loro lezione. Non voglio essere maleducato ma il loro programma prevede anche musica alta e mi deconcentra molto. Questa cosa va cambiata, non posso prepararmi così per Los Angeles»
