Un migrante è una persona che "non esiste più nel posto in cui parte e non esisterà mai del tutto nel posto in cui arriva. Una persona che non somma due identità ma le sottrae entrambe, quindi rimane niente". È l’analisi di Giulia Paganelli, antropologa dei corpi, nell’ultima puntata di Scanner Live. Questa è la situazione in cui si trovano le persone che affrontano durissime migrazioni per arrivare in un Paese che possa offrire condizioni di vita migliori: i loro corpi vengono "svuotati" della loro identità. Quello che resta è solamente "forza lavoro", perché così sono visti nelle società in cui arrivano: "Una forza lavoro che non ha bisogno di tutti i diritti di tutela, non ha bisogno di avere un’opinione e neanche una voce pubblica".