Transnistria, viaggio nel “Paese che non esiste”: cosa cercano i turisti nella regione separatista

di Furio Piccione

Transnistria, viaggio nel “Paese che non esiste”: cosa cercano i turisti nella regione separatista

| giovedì 03 Settembre 2026 - 16:42

Statue di Lenin, bandiere rosse con falce e martello, grandi murales risalenti all’epoca dell’Urss e mense in stile sovietico. Benvenuti in Transnistria, regione separatista che si trova sulle sponde del fiume Nistro, tra Moldavia e Ucraina. Indipendente de facto dalla Moldavia, della quale si è staccata il 2 settembre del 1990, ma non riconosciuta da nessun Paese Onu (nemmeno dalla Russia, che comunque la sostiene e vi mantiene delle forze militari), è rimasta per certi versi congelata nel tempo. E isolata da tutti, al punto che non è possibile prelevare denaro dai bancomat locali con carte internazionali e le sim estere spesso non prendono la linea. A dispetto dei rischi di una situazione così delicata, per le vie della capitale Tiraspol si incontrano molti turisti da tutto il mondo, incuriositi da quello che tanti definiscono "il Paese che non esiste". Ne abbiamo intervistati alcuni per capire le ragioni del loro viaggio e le loro impressioni sulla regione, che oggi conta circa mezzo milione di abitanti: video di Greta Sclaunich

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