Risolto il giallo dell’anello: è stato restituito alla proprietaria l’anello ritrovato alla Camera dalla deputata Simonetta Matone. Una donna si è recata negli uffici di Montecitorio, dimostrandone la proprietà: ma la signora non è una deputata.
L’anello con tre diamanti era stato trovato in Parlamento. Prima che finisse la seduta, ecco la luccicante sorpresa. «Ho visto una cosa che brillava nel bagno delle donne, quello che si trova nella galleria dei Presidenti di Montecitorio. Mi sono avvicinata e ho capito subito che era un anello molto prezioso. Varrà almeno 30mila euro».
Simonetta Matone, ex magistrata di lungo corso e deputata della Lega, non c’aveva pensato un secondo. «Prima ho chiesto alle mie colleghe, a quelle che sono solite portare gioielli preziosi, se avessero perso qualcosa. Poi davanti a nessuna risposta ho lasciato l’anello ai commessi. Vedremo adesso chi si farà avanti».
Storicamente l’inventario degli oggetti ritrovati in Parlamento, alla Camera come in Senato, è lungo e abbastanza prezioso: cellulari, collane, cuffie, penne d’oro, tablet, monili. Oggetti che si era nascosti tra gli scranni, alla toilette o tra i divanetti del Transatlantico.