Alle 21 ora di Washington, le 3 del mattino in Italia, Donald Trump parla agli americani dalla Casa Bianca affiancato dai suoi uomini più importanti: Marco Rubio, segretario di Stato, Pete Hegsteh, ministro della Difesa, e il capo si Stato maggiore Dan Caine. Un discorso che vuole rassicurare: "Finiremo il lavoro in Iran e lo finiremo presto". L’Iran, il più grande sponsor del terrorismo, secondo quanto dice, non rappresenta più una minaccia, ma si dovranno aumentare i bombardamenti sulle infrastrutture energetiche. "Se non verrà raggiunto un accordo colpiremo tutti i loro impianti di produzione di elettricità". Ma sulla fine del conflitto il presidente è rimasto vago, ma ha chiarito che tutti gli obiettivi prefissati saranno portati a termine.
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