«La caduta, violenta, poteva portare a conseguenze gravissime». La mamma della 14enne racconta il pestaggio brutale alla figlia, immortalato anche da un video che come sempre ha fatto il giro delle chat private. «Nel filmato — prosegue la donna — si vede la bulla, coetanea di mia figlia, che la afferra per i capelli e la scaraventa a terra. Lei batte la testa, si rialza, cerca di non reagire e di allontanarsi». L’aggressione va avanti per più di un minuto mentre il resto del branco incita oppure si limita a guardare e, ovviamente, filma la scena. «L’unico ad aver tentato di fare qualcosa è il fratello minore che si trovava con lei».
Siamo ad Abbiategrasso. La zona è centralissima: la galleria Europa, piena di negozi, a due passi dal castello. Le immagini sono di una violenza inaudita. Anche le aguzzine sono coetanee. L’episodio risale a fine marzo, la famiglia ha scelto di raccontarlo solo ora, dopo la denuncia ai carabinieri. Si preannunciano scontati strascichi legali. Alla ragazzina, recatasi al pronto soccorso, sono stati dati 15 giorni di prognosi e l’uso del collarino. Ma, appunto, si sarebbe potuta fare molto più male.
«Quella ragazza — prosegue la madre — le aveva prima scritto un messaggio dandole della “poco di buono”, usando ben altro linguaggio. Quando è uscita di casa, l’ha avvicinata e circondata col monopattino, sbeffeggiandola. Poi l’ha presa per i capelli e spinta. Lei non ha reagito e si è allontanata con suo fratello minore. Questa è la premessa. Alcuni giorni dopo l’ha riavvicinata in piazza Castello, insieme a una quindicina tra ragazzi e ragazze, dicendo che “doveva parlarle”. Siccome c’era una macchina della polizia locale a pochi passi, l’hanno costretta a seguirli nella galleria, abbandonando gli amici. Il pretesto era che, tempo prima, la vittima aveva insultato questa persona».
