Dieci metri quadri. Forse otto. Il conteggio cambia tra superficie calpestabile e commerciale. Ma in ogni caso di camminarci, nella micro casa di via della Condotta in vendita a 115 mila euro, proprio non se ne parla.
L’appartamento, che fa invidiare persino il monolocale multifunzione di Renato Pozzetto ne Il ragazzo di campagna, si trova al quarto piano di un edificio storico. Una posizione più che fortunata: basta svoltare l’angolo per essere in piazza della Signoria. Le foto mostrano la porta d’ingresso che da aperta sfiora il lavello della cucina. Piano cottura a induzione, un piccolo frigobar. Nello spazio che è inferiore all’ampiezza media di un posto auto, l’agenzia scrive che sono stati installati «mobili su misura» utili a rendere l’abitazione un «mini appartamento incantevole, finemente ristrutturato ideale per essere messo a reddito o utilizzato come comodo punto d’appoggio nel cuore della città».
L’agenzia spiega che «L’immobile è su due piani, non c’è un soppalco ma si sale proprio al piano superiore, l’ultimo, con una scala a chiocciola». I gradini strettissimi portano infatti a una camera in miniatura. Un letto singolo di fronte al bagno con porta a vetri. In quello che sembra un metro quadro convivono lavandino, doccia e water. Nonostante questo, precisa l’agenzia, «l’immobile è accatastato come civile abitazione, frutto di un frazionamento». Tutto in regola, insomma. Almeno per quanto riguarda l’uso residenziale o l’affitto a lungo termine. Le limitazioni contenute nel regolamento per le locazioni brevi ne impedirebbero infatti un uso turistico, che necessita di una superficie minima di 28 metri quadri. Il piano operativo comunale fissa invece l’«alloggio minimo» ad almeno 50mq, ma non ha valore retroattivo.
