A Gaza ci sono "non corpi", perché "sono ridotti a una funzione propagandistica a favore dei poteri". Le immagini che abbiamo visto dalla Striscia si sovrapponevano, così che "non potevamo identificare nessuna di queste persone, perché a un certo punto era tutte uguali". E così, "non era possibile comprendere la profondità e la larghezza del genocidio". Lo ha detto Giulia Paganelli nell’ultima puntata di Scanner Live, dedicata alla Flotilla. "È quello che è successo anche con i giornalisti gazawi, abbiamo visto questi corpi morire ma abbiamo fatto fatica a sentire le loro storie. Questo è l’obiettivo della guerra: annientare l’identità di chi si vuole sopprimere".