"In occasione di San Valentino ho pensato di invertire i ruoli – spiega Massimo Gramellini – Sono io a scrivere la lettera, e voi a rispondere. Mi è accaduto davvero, molti anni fa. Ero ossessionato dalla quantità di lettere che raccontavano amori finiti, sfibrati, traditi, e dalla mia stessa incapacità di rimanere dentro una relazione senza darmela a gambe alle prime difficoltà. Così rivolsi un appello ai lettori della posta del cuore: «Chi tra voi è riuscito a costruire una storia a lunga conservazione è pregato di spiegarci come si fa». Tra le lettere di coloro che risposero al mio appello, ne conservo religiosamente una. Una lettera cartacea, anzi due. Me le spedirono Laura e Marco, una coppia di lettori emiliani che aveva appena festeggiato il ventitreesimo anniversario di matrimonio. Nel biglietto di accompagnamento, spiegavano che ciascuno dei due aveva scritto la sua lettera senza farla leggerla al partner, e che poi le avevano infilate entrambe in un’unica busta, quella che avevo sotto gli occhi. Che conteneva le parole più vere, sincere, oneste che io abbia mai letto sull’amore. Ve le riporto qui sotto: in parte sono tratte dalla lettera di Laura e in parte da quella di Marco, ma rileggendole mi sembra di sentire le loro voci pronunciarle all’unisono. Buon San Valentino a tutti noi."
Questa è una rielaborazione audio della rubrica della posta del cuore che Gramellini cura per 7, il supplemento del Corriere della Sera che esce tutti i venerdì. Il 7 di Cuori è la carta che indica la seconda possibilità, l’occasione che si ripresenta, l’opportunità di portare a termine qualcosa rimasto incompiuto. Per noi è l’invito a ricominciare, a partire alla riscossa, accettando e assecondando il cambiamento. In quale direzione? Vogliamo aiutarvi a sceglierla: scrivete a 7dicuori@rcs.it.
Ascolta tutti gli episodi del podcast qui: https://www.youtube.com/playlist?list=PLuQ_VgwlqekhGPXkn4XQ164mXR4j9guns
