Le note de «’O surdato ‘nnammurato» nel minuto di raccoglimento, poi lo stop al 18esimo secondo della gara con Ferrara
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Il minuto di raccoglimento prima della palla a due di Juvecaserta-Ferrara di domenica al PalaPiccolo con le parole di «’O Rey» che riecheggiavano nell’impianto, poi le note de «’O surdato ‘nnammurato» a cui lui era tanto legato; quindi, quando il tabellone segnava appena 18 secondi (il suo numero di maglia a Caserta) dall’inizio della contesa, altro stop per veder srotolato dalla tribuna un enorme drappo con su riportato il suo nome e i giocatori commossi al centro del campo: è stato così che la Juvecaserta ha ricordato prima dell’inizio del penultimo turno di campionato Oscar Schmidt, il campione brasiliano che aveva reso grande il club bianconero in otto indimenticabili stagioni fino al 1990 e scomparso venerdì scorso per un male incurabile. La gara con Ferrara si è poi conclusa sul punteggio di 104-81 che rafforza il primato dei bianconeri in testa al girone di B nazionale in vista dei playoff.Il giorno prima, sabato, sempre su iniziativa del club presieduto da Francesco Farinaro, un momento di ricordo molto partecipato si era tenuto all’esterno della Reggia, come a sottolineare una sintesi tra due simboli della città mentre oggi, lunedì 20 aprile, sempre su iniziativa della Juvecaserta, alle ore 18 è programmato un momento di preghiera nella cattedrale. (Piero Rossano)
