Ieri ha superato l’ennesima a barriera: salire in barca. Lo ha fatto a Genova, tappa conclusiva del giro del mondo a vela: «Qui per raccogliere fondi a favore del Gaslini per comprarne altre»
Si alza dalla carrozzina, muove qualche passo, si ferma e sorride: «Questa macchina ha incredibilmente realizzato il sogno della mia vita, vedermi in piedi, vedere le persone negli occhi mentre parlo, mentre parlo con tutti voi, ed è stupendo». Alice Leccioli è una forza della natura ed è colma di felicità. Affetta da diparesi spastica a causa di una lesione cerebrale dovuta a una complicanza durante il parto, ferrarese, ventuno anni, da quattro Alice vive accompagnata da un esoscheletro che le ha cambiato la vita è le consente di camminare e di abbattere molte barriere. Ospite al Waterfront di Genova, dove ieri è arrivata l’Ocean Race, il giro del mondo a vela, ha superato l’ennesimo ostacolo: la barca. Ci è salita e nell’occasione ha lanciato una raccolta fondi a favore dell’ospedale Gaslini «perché altre persone possano godere di questa macchina che dà felicità… È la mia missione, condividere il percorso di rinascita. Contribuire ad aiutare una struttura sanitaria a acquistare per i piccoli pazienti del Gaslini un esoscheletro che attualmente ha un costo di circa 200mila euro è oggi la mia sfida più grande». ( Andrea Pasqualetto / Corriere Tv ). Guarda il video su Corriere: https://video.corriere.it/cronaca/alice-non-cammina-quando-nata-ma-questa-macchina-me-consente-sogno-vita/f968a8dc-14fa-11ee-a0c4-41cb9b8050f2