«Sciopero contro la violenza patriarcale» è lo striscione che apre il corteo. Presente anche il comitato Mubasta
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Sono circa 10mila le persone scese in piazza questo pomeriggio, 9 marzo, in occasione dello sciopero femminista e transfemminista nazionale indetto da Non una di meno in occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna. Diverse le realtà presenti, tra cui la Casa delle donne vittime di violenza di Bologna e altri centri antiviolenza della città, realtà e associazioni del territorio e collettivi universitari. «Sciopero contro la violenza patriarcale» è lo striscione che apre il lungo serpentone partito da piazza Maggiore e con destinazione piazza Lucio Dalla. «Siamo in piazza come donne e lavoratrici per costruire un mondo contro la guerra e lo sfruttamento» gridano al megafono le attiviste di Non una di meno. C’è anche il comitato Mubasta, per il quale ieri hanno promosso un pranzo solidale per le spese legali seguite agli scontri di questi giorni.
