Bologna si tinge di fucsia per lo sciopero femminista e transfemminista nazionale! Una marea umana di circa diecimila persone ha invaso Piazza Maggiore e le vie del centro, riunita sotto lo striscione “Sciopero contro la violenza patriarcale”. Un corteo vibrante che ha unito università, centri antiviolenza e associazioni per gridare un secco no allo sfruttamento e alla guerra.
Non sono mancate le azioni dirette: durante il tragitto verso la Bolognina, le attiviste di Non Una di Meno hanno messo in atto un blitz sotto la sede della Cgil in via Marconi. La contestazione? Il mancato appoggio formale allo sciopero generale da parte delle grandi sigle sindacali. Il “regalo” di protesta è stato una torta lasciata sul portone, un invito simbolico a prendersi maggiori responsabilità politiche per il finanziamento dei centri antiviolenza.
Dall’Iran al DDL Bongiorno, i cartelli in piazza hanno raccontato battaglie globali e locali, ribadendo che il consenso deve essere sempre “libero e attuale”. La mobilitazione si è poi conclusa in Piazza Lucio Dalla, confermando Bologna come cuore pulsante della resistenza transfemminista. #ilrestodelcarlinovideo
📹 Marco Santangelo ##ilrestodelcarlinovideo shorts
