Anche il presidente Arno Kompatscher al presidio in viale stazione: «Qui per difendere i valori della Costituzione»
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Un sabato pomeriggio di manifestazioni quello del 28 febbraio a Bolzano. Città blindata da centinaia di agenti, che hanno vigilato sull’andamento dei due cortei. Da un lato la marcia organizzata dal gruppo Remigrazione e Riconquista, promotore dell’omonimo disegno di legge. Una manifestazione fortemente contestata da gran parte della società civile: a schierarsi apertamente contro è stata anche la Diocesi di Bolzano, oltre che la Svp e la Commissione provinciale per le pari opportunità. Tanto che in molti, anche più rispetto a chi ha manifestato per la remigrazione, hanno partecipato alla contro-manifestazione partita dalla zona della stazione. Tra loro anche il governatore Arno Kompatscher, che nei giorni scorsi aveva apertamente paragonato la remigrazione alla deportazione: «È arrivata tanta gente, e questo è un bel segnale, per difendere i valori della Costituzione. I diritti fondamentali vanno difesi tutti insieme». (video Lorenzo Nicolao e Silvia M. C. Senette)
