Riecco Ruby Karima El Marough in un’aula di tribunale, sedici anni dopo lo scoppio dello scandalo che porta il suo nome e soprattutto un mese prima che a Milano si riapra il processo con l’accusa di corruzione in atti giudiziari alle ex Olgettine, con il presunto corruttore, Silvio Berlusconi, morto da assolto in primo grado perché il fatto non sussiste.
Ruby, che all’epoca era minorenne e adesso è madre di due figli, oggi è testimone a Monza in un processo collaterale: un’altra ragazza della cerchia delle cene eleganti, Giovanna Rigato, è accusata di tentata estorsione a Berlusconi, secondo il pubblico ministero lo avrebbe ricattato chiedendogli mezzo milione di euro per non spifferare ai giornali e ai magistrati chissà quali verità sulle cene di Arcore.
Ruby come imputata di procedimento connesso si avvale della facoltà di non rispondere. La stessa mossa di un’altra ragazza del gruppo, Barbara Guerra, che aveva messo in piedi un arbitrato con Berlusconi per avere un risarcimento per essere rimasta impigliata nello scandalo, vive in una villa in Brianza che le aveva dato l’ex premier in comodato d’uso, le era arrivato lo sfratto dai figli, lei è rimasta lì.
Oggi insomma un antipasto. La partita vera sarà a Milano il 28 maggio al processo d’appello Ruby ter, quello che gli avvocati considerano un processo a Berlusconi senza Berlusconi.
Leggi l’articolo completo su tgla7.it, clicca sul link in bio.
#tgla7
