La fermezza di Accursio Miraglia

4 gennaio 1947 – Cosa Nostra uccide a Sciacca Accursio Miraglia, segretario della Camera del Lavoro. La frase che il sindacalista amava ripetere, “Meglio morire in piedi che vivere in ginocchio” (citazione del rivoluzionario messicano Emiliano Zapata), diventerà un manifesto della lotta alla mafia.

L’occupazione inglese delle Malvine

3 gennaio 1833 – Il Regno Unito invade le Isole Malvine nell’Atlantico meridionale, espellendo i militari argentini e il loro comandante. L’occupazione porterà 150 anni più tardi alla cosiddetta Guerra delle Falkland (nome con cui gli inglesi hanno ribattezzato l’arcipelago) tra Argentina e Gran Bretagna.

I temibili pellerossa del Nord-Ovest

2 gennaio 1791 – Un gruppo di guerrieri pellerossa assalta un fortino di coloni in Ohio, uccidendo 14 civili tra cui una donna e due bambini. Il massacro di Big Bottom segna l’inizio della Guerra indiana del Nord-Ovest, che terminerà 4 anni più tardi con la resa delle temibili tribù di Uroni, Shawnee e Delaware.

Ellis Island, il sogno americano

1º gennaio 1892 – Visto l’enorme flusso d’immigrazione verso gli Stati Uniti, l’isola artificiale di Ellis Island apre i battenti come stazione di prima accoglienza per i nuovi arrivi. In oltre 60 anni di attività, la stazione del New Jersey costituirà il punto d’approdo per oltre 20 milioni di immigrati, molti dei quali italiani.

La lampadina di Edison

31 dicembre 1879 – Subito dopo aver fondato l’odierna General Electric insieme ai finanziatori J. P. Morgan e la famiglia Vanderbilt, a Menlo Park (New Jersey) Thomas Edison dà la prima dimostrazione pubblica della sua lampada a incandescenza, realizzata perfezionando l’invenzione dell’inglese Joseph Swan.

Sun Yat-sen, il padre della Cina moderna

29 dicembre 1911 – Sun Yat-sen, fondatore del partito repubblicano Kuomintang, viene eletto primo Presidente della Repubblica di Cina; contestualmente, la Mongolia ottiene l’indipendenza dalla stessa Cina. L’ascesa del movimento repubblicano decreterà in breve tempo la fine della millenaria era imperiale.

La rivincita di Alexander Dubček

28 dicembre 1989 – Per effetto della caduta del Muro di Berlino, il leader della Primavera di Praga Alexander Dubček viene rieletto dopo 20 anni Presidente dell’Assemblea Federale Cecoslovacca. Epurato dal Partito dopo la repressione sovietica, Dubček aveva trascorso l’esistenza lavorando come manovale.