«Ogni volta che andavo a trovarla, nonna Ida mi portava al cimitero. Una volta alla settimana d’estate, due per i Morti e poi a Natale e a Pasqua. Mi chiedeva di aiutarla a pulire le tombe, si fermava davanti ad ognuna. Ogni nome era una storia, ogni foto un ricordo. C’era la donna che andava da lei a farsi fare i vestiti, quella che aveva comprato la tv per prima. Nonna era la sarta di Rodiano. Abitava a Cà la Bottega, nel centro del paese, lavorava in casa, conosceva tutti. Quando tornava dai funerali, si portava a casa i santini dei morti. Di tutti diceva: "Qui in paese siamo tutti parenti, bimba, lo sai?". Ma io non sapevo mai se crederle o meno».
Comincia così l’incredibile ricerca di Francesca Masotti, 33enne di Bentivoglio, di professione bibliotecaria del Coni.
