“In caso fosse necessario ridurre il personale, con quale criterio ritieni si debbano scegliere le persone da lasciare a casa?”
È la domanda che, secondo le ricostruzioni, un’azienda in provincia di Treviso ha inserito in un questionario nominativo consegnato ai propri dipendenti. In fondo al documento si legge che partecipare all’indagine sarebbe un modo per “dare il proprio contributo” e aiutare l’azienda a superare un momento difficile.
Su circa 60 dipendenti, solo una decina avrebbe compilato e riconsegnato il questionario.
Gli altri si sono rivolti ai sindacati. E la notizia, inevitabilmente, è esplosa online.
Perché colpisce su due piani: da una parte per la durezza della domanda, dall’altra perché mette i lavoratori uno contro l’altro.
