Pensiero stupendo. Chiara Galiazzo mette mano ai sogni e torna in teatro con un quartetto d’archi.
Cinque notti ad occhi chiusi che l’interprete di “Due respiri” racconta a Soundcheck, il format musicale disponibile pure sul sito web sui social del nostro giornale, in attesa d’iniziare le prove del tour che le regala il 20 novembre il Teatro Corte di Coriano, il 23 il Manzoni di Milano, il 27 il Corso di Mestre, il 9 dicembre il Nuovo di Ferrara e il 17 l’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Tutto con l’abbrivio di “Nuova luce”, l’ep che a settembre l’ha riportata sulle piattaforme per rileggere passato e presente in equilibrio su corde e legni, ma anche un po’ d’elettronica. “Ho anticipato la domanda che sapevo sarebbe arrivata ai concerti: perché non le incidi?
Ecco, l’ho fatto”.
Ovviamente non ci sono tutte, ma solo quelle con cui Chiara dice di aver mantenuto nel tempo un forte legame affettivo.
L’intervista completa a cura di Andrea Spinelli è disponibile sul nostro sito 🔗
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