Tra le 17:30 e le 18:30 del 7 agosto 1990, Simonetta Cesaroni viene aggredita negli uffici di via Poma. Viene prima colpita al volto e poi trafitta 29 volte. Non ci sono segni di scasso: potrebbe aver aperto la porta a qualcuno che conosceva o che non riteneva pericoloso. Sulla maniglia, inoltre, viene trovato sangue che non appartiene a lei.