Falsi ispettori anti frode telefonavano ai clienti delle più famose banche italiane dicendo che un impiegato di banca infedele aveva accesso ai loro conti correnti. Così i camorristi del clan Mazzarella hanno convinto decine di correntisti a spostare grosse somme di denaro dai loro conti correnti a quelli sotto il controllo del clan. La frode è stata scoperta dalla Procura di Napoli che ha disposto 16 misure cautelari nei confronti di indagati ritenuti legati al clan.
