Condannato a cinque ergastoli più 40 anni da un tribunale israeliano, Marwan Barghouti si rifiuta di riconoscerne la legittimità: si definisce un combattente per la libertà, soggetto al diritto internazionale. Ma il carcere non spegne la sua azione politica: Barghouti trasforma la cella in una “università dei detenuti” – con oltre 1.200 prigionieri laureati – completa una tesi di dottorato sulla democrazia palestinese, nel 2006 contribuisce al “Documento dei Prigionieri”, un tentativo storico di unità tra Fatah, Hamas e le altre fazioni, su uno Stato palestinese nei confini del 1967. L’accordo politico fallisce, ma l’immagine di Barghouti ne esce ancora più forte: per molti resta l’unico leader capace di unire davvero i palestinesi. ? Sul canale trovi il video completo sulla sua storia.