Ad Omnibus la testimonianza di Gloria Torri, insegnante e madre di una figlia "gifted", una ragazza con alto potenziale cognitivo, cioè capacità intellettive significativamente superiori alla media.
Si tratta dei cosiddetti soggetti "neurodivergenti" che possono apprendere molto rapidamente, mostrare grande creatività e avere interessi profondi e precoci; ragazzi e ragazze che, senza adeguato supporto, possono però incontrare difficoltà, sentirsi incompresi, annoiarsi e a volte anche essere infelici nella quotidianità. Il libro di cui Gloria Torri è autrice, "Le mani di Gloria", affronta il tema degli studenti che vengono spesso definiti "problematici", proponendo una lettura diversa: non come casi da correggere, ma come personalità originali, fuori dagli schemi, portatrici di talenti che rischiano di restare inespressi se non compresi e accompagnati adeguatamente.
Gloria Torri si rivolge alle famiglie, offrendo strumenti di interpretazione e suggerimenti educativi, ma anche ai giovani stessi, invitandoli a riconoscere e valorizzare le proprie capacità. Al centro, l’idea che molte delle difficoltà emergano non dalla diversità in sé, ma dalla mancanza di ascolto e di prospettive adeguate.
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