La conferma è arrivata dall’ambasciatore italiano in Svizzera Gian Lorenzo Cornado: il 19 febbraio si incontreranno a Berna per la prima volta i magistrati elvetici di Sion e quelli italiani della procura di Roma, impegnati nelle indagini sull’incendio di Capodanno a Crans-Montana, in cui hanno perso la vita quarantuno persone e centoquindici sono rimaste ferite.
Un incontro tecnico, fa sapere il diplomatico, "con l’obiettivo di creare primi contatti fra i magistrati, informare sullo stato dei rispettivi procedimenti penali, coordinarne le misure investigative e definire le tappe da seguire per l’esecuzione della domanda di assistenza italiana".
Potrebbe essere affrontata anche la questione della costituzione di squadre investigative comuni, finora non ci sono stati passi avanti. I pm italiani non hanno ricevuto risposta sull’invio in Svizzera di un team investigativo. In attesa che le autorità elvetiche inviino a Roma gli atti richiesti nella rogatoria, non potranno essere iscritti nel registro degli indagati Jaques e Jessica Moretti; per ora si procede contro ignoti per reati pesantissimi, disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni aggravate dalla violazione delle norme di sicurezza.
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