La Camera ha approvato la fiducia al governo sul decreto sicurezza con 203 sì, 117 no e 3 astenuti.
Il decreto si compone di 33 articoli e introduce un pacchetto di interventi che spaziano dal contrasto alla criminalità – con particolare attenzione ai fenomeni giovanili e ai minori coinvolti, ad esempio, nell’accattonaggio – fino all’inasprimento delle sanzioni legate a manifestazioni e cortei. Sono inoltre previste disposizioni sugli organici e sulle tutele delle forze dell’ordine, insieme a nuove misure in materia di gestione dei flussi migratori.
Nel dettaglio, il primo articolo affronta il fenomeno dei cosiddetti “maranza” e stabilisce il divieto di vendita e porto di coltelli. Resta però una deroga, introdotta dal centrodestra durante l’esame al Senato, che consente di detenere alcune tipologie di lame anche senza una giustificazione specifica.
Tra i punti più criticati dalle opposizioni figura la stretta su manifestazioni e occupazioni. Per quanto riguarda i cortei, viene previsto il fermo preventivo fino a 12 ore, applicabile nei confronti di soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi, al fine di impedirne la partecipazione. Sul fronte delle occupazioni abusive, le pene arrivano fino a 7 anni di reclusione, mentre chi blocca strade o linee ferroviarie rischia fino a 6 anni.
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