Il primo marzo 2024 la ragazza, allora diciottenne, uccise il padre violento per difendere la madre: dopo la condanna in primo grado, assolta in appello per legittima difesa
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La corte d’assise d’Appello di Torino ha assolto per legittima difesa Makka Sulaev, la ragazza (all’epoca 18enne) che il primo marzo 2024 uccise a coltellate il padre Akhyad, 50 anni, per difendere la madre dall’ennesima aggressione violenta dell’uomo. Per l’avvocato difensore Massimiliano Sfolcini, visibilmente commosso, «giustizia è stata fatta». Il legale ha infatti spiegato di aver sentito l’esigenza, durante il processo, di far capire alla corte come la sentenza di condanna di primo grado a 9 anni e 4 mesi fosse ingiusta. «Questa ragazza non meritava la sentenza di primo grado. Ora l’emozione è tanta, è forte. In aula ha pianto, finalmente è libera», ha aggiunto.