"Delmastro è stato l’unico a tendere una mano a Mauro Caroccia, quando il suo locale fu bruciato, nel 2019". È la linea difensiva dell’avvocato di Miriam e Mauro Caroccia, indagati per riciclaggio e intestazione fittizia di beni, nell’inchiesta sulla "Bisteccheria d’Italia" che sono interrogati oggi a Roma. Una vicenda che tocca – ma senza essere indagato – anche l’ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro che per questo ha dato le dimissioni.
Miriam Caroccia è ex socia di Delmastro della società ‘Cinque Forchette’ che gestiva il ristorante romano. Il locale secondo l’accusa riciclava i soldi del clan mafioso della famiglia Senese tramite il padre di Miriam, Mauro Caroccia.
"I soldi sono stati messi da Delmastro, questo lo chiariremo perché è tutto tracciato, la criminalità organizzata non c’entra nulla"- sottolinea il legale.
Fu Andrea Delmastro a finanziare pressoché per intero il ristorante Bisteccherie d’Italia, allo scopo di tendere una mano a Mauro Caroccia, finito in ginocchio dopo che i suoi precedenti locali erano stati incendiati.
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