Dolomiti, nuovo crollo sul Pelmo: paura tra gli escursionisti, si valuta la chiusura dei sentieri

di Furio Piccione

Dolomiti, nuovo crollo sul Pelmo: paura tra gli escursionisti, si valuta la chiusura dei sentieri

| lunedì 10 Agosto 2026 - 18:28

Il sindaco di Borca di Cadore: «Stiamo monitorando la situazione per capire l’evoluzione»

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Due crolli nello spazio di ventiquattro ore sul Monte Pelmo. Nella giornata di domenica sul versante che dà su Borca di Cadore, nel Bellunese, un nuovo distacco franoso ha interessato la zona adiacente al Rifugio Città di Fiume: «È da maggio che questa situazione va avanti – spiega il gestore Mario Fiorentini – abbiamo avuto diversi distacchi, ma in qualche modo nel corso degli anni ci siamo abituati. È una caratteristica del Pelmo, un monte in eterno movimento». Il neo sindaco di Borca di Cadore Luca Olivotto è stato raggiunto nel pomeriggio di domenica dalla notizia del nuovo crollo: «Stiamo monitorando la situazione – dice Olivotto – e lunedì mattina decideremo se chiudere i sentieri sottostanti o quelli adiacenti alla zona del crollo. Prendiamo molto seriamente la situazione, ma vogliamo pendere la decisione giusta». Il geologo Luca Salti ha un’idea precisa: «La frequenza di crolli localizzati su una parete così ampia non deve mai essere sottovalutata. Possono essere, come alcuni casi storici hanno dimostrato, dei campanelli di allarme di deformazioni del substrato di grosse dimensioni. La roccia lavora sempre, si dilata, frattura e si evolve. Per questo è sempre bene interdire i passaggi dei sentieri e vie sottostanti, fino a che eventuali verifiche anche con sorvolo di elicottero e controlli periodici, non dimostrino il miglioramento dello stato deformativo».

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