La frana di Peticciato in Molise ha «tagliato in due l’Italia»: non è solo un modo di dire perché l’interruzione dei collegamenti stradali e ferroviari lungo l’Adriatico ha allungato enormemente i tempi per spostarsi tra alcune tra le principali città italiane. Tanto per avere un’idea, per chi usa il treno da oggi servono tra le 8 ore e le dieci ore per raggiungere Bari da Bologna, essendo necessario cambiare convoglio a Napoli e sperare (in base alle fasce orarie) che i tempi di attesa non siano lunghi. È circa il doppio del tempo necessario in condizioni normali. Sempre nove ore servono invece per coprire lo stesso tragitto in auto, percorrendo l’autostrada del Sole anziché la A14 adriatica. La viabilità secondaria, fanno notare esperti ed amministratori locali, è troppo congestionata per funzionare da alternativa. E i disagi sono destinati a prolungarsi per settimane.
Le lunghe code lungo l’autostrada A14 con l’asfalto lesionato in alcuni punti chiusa per la frana di Petacciato, in Molise, tra Poggio Imperiale e Vasto nord e tra Vasto sud e Termoli, per fortuna si sono dissolte ma la frana, la più grande d’Europa (il fronte è 4 di km), ha sospeso anche la linea ferroviaria Bari-Pescara, tra Montenero di Bisaccia e Termoli a causa dei binari deformati di una decina di centimetri, che hanno reso impossibile il transito dei treni, con deviazioni su percorsi alternativi via Caserta e Roma.
