Il 20 gennaio del 2025, Donald Trump si insediava alla Casa Bianca e iniziava ufficialmente il suo secondo mandato come presidente degli Stati Uniti. I partiti della destra italiana di governo esultavano per il ritorno di The Donald alla guida degli States e lo salutavano come l’inizio di una nuova era della politica internazionale e nei rapporti tra Usa e Italia. Un anno dopo, tantissime cose sono successe e forse non tutte sono andate nella direzione in cui i conservatori di casa nostra si auguravano, tra dazi, nuovi fronti di conflitto internazionali e rapporti sempre più tesi tra gli Stati Uniti e il resto del mondo Occidentale. Dopo un anno di presidenza, il giudizio delle destre italiane su Trump è rimasto lo stesso o è cambiato e nel caso in che modo? Lo abbiamo chiesto a quattro importanti esponenti della maggioranza che sostiene il governo Meloni. Per Fratelli d’Italia, il ministro degli Affari Europei Tommaso Foti e il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. E per la Lega, il deputato Stefano Candiani e il senatore Claudio Borghi.
