Nuova esortazione di Mario Draghi all’Europa: questa volta l’ex governatore di Bankitalia, ex presidente della Bce ed ex premier parla da Lovanio, in Belgio ricevendo la laurea honoris causa. Pungola, come aveva fatto recentemente in occasione dell’apertura dell’anno accademico del Politecnico di Milano, o prima ancora, della consegna del Premio Princesa de Asturias per la Cooperazione internazionale per ricordare solo i più recenti interventi. E intanto invoca gli Stati Uniti d’Europa "perchè l’ordine globale è defunto" e perchè solo così "l’Europa può essere una potenza". Chiaro anche il modello di federalismo: una federazione, non una confederazione.
Punto principale, dunque, è il federalismo che Draghi chiama "federalismo pragmatico". Pragmatico, perché dobbiamo compiere i passi che attualmente sono possibili, con i partner che sono attualmente disponibili, nei settori in cui è attualmente possibile fare progressi. Federalismo, perché la destinazione conta. L’azione comune e la fiducia reciproca che essa crea devono diventare alla fine la base per istituzioni con un vero potere decisionale".
Leggi l’articolo completo su tgla7.it, clicca sul link in bio.
#tgla7
