A Piverone la sperimentazione di IPLA: i droni mappano le aree umide e distribuiscono larvicidi biologici. Ora si studia l’impiego sotto la vegetazione e nelle risaie.
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Dai due chili di carico del 2016 agli 80 di oggi: i droni si avvicinano a un possibile impiego operativo nella lotta alle zanzare. A Piverone, sul Lago di Viverone, IPLA ha sperimentato due mezzi, uno per mappare l’area e l’altro per distribuire il larvicida biologico. L’obiettivo è arrivare a un unico drone capace di individuare i focolai e trattarli, anche sotto la vegetazione. Il prossimo anno si valutano nuove prove a Viveron e a Fondo Toce. Più difficile l’impiego nelle risaie, per autonomia, costi e quantità di prodotto. Restano da definire anche autorizzazioni e norme per i voli.